Segesta

Il luogho ‚ semplicemente incantevole. Probabilmente Segesta ‚ l'unico sito archeologico dove non ‚ importante vedere le tracce, i reperti, le testimonianze del passato. L'incanto ‚ altro, e uno si sorprende a ringraziare per questo capolavoro maturato dall'oblio del tempo. In seno alla natura, un peristilio a prefazione di nessun tempio, un teatro tra cielo e terra. Per chi altro se non per gli abitanti di una città scomparsa o ad uso degli Dei quando noi non ci siamo.
Certo la storia, certamente gli Elimi e la sciagurata campagna ateniese in Sicilia, ma prima l'emozione. E come una cerimonia tra cielo e vento, colline e aria, campi coltivati e boschi. A Segesta sembra si celebra ad aeternam l'unione mistica tra la femminile rotondità del mondo riassunta nel teatro e lo slancio maschile, elegante ma possente del geometrico tempio che non c'è stato mai.