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Ultimo aggiornamento: 23/11/2017
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Catania

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La città di S. Agata

Biografia ufficiale tratta da Avvenire :
Nacque nei primi decenni del III secolo a Catania in una ricca e nobile famiglia di fede cristiana. Verso i 15 anni volle consacrarsi a Dio. Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate. Il proconsole di Catania Quinziano, ebbe l'occasione di vederla, se ne invagh, e in forza dell'editto di persecuzione dell'imperatore Decio, l'accus• di vilipendio della religione di Stato, quindi ordin• che la catturassero e la conducessero al Palazzo pretorio. I tentativi di seduzione da parte del proconsole non ebbero alcun risultato. Furioso, il proconsole imbast un processo contro di lei. Interrogata e torturata Agata resisteva nella sua fede. Quinziano al colmo del furore le fece anche strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie. Ma la giovane, dopo una visione fu guarita. Fu ordinato allora che venisse bruciata. Ma un forte terremoto scuote Catania, allora il proconsole fece togliere Agata dalla brace e la fece riportare agonizzante in cella, dove muore qualche ora dopo. Ô il 251.
Pi— dettagli da fonte cristiana

Il culto di Iside

Catania figura tra le prime città durante l'era Romana (secolo III a.C., secolo IV d. C) per fervore nel culto di Iside. Questa figura Egizia ben si sa è una delle Dea Madre che cambia nome in funzione della posizione geografica. Ma rimane invariato il concetto.
L'importanza di Iside e del suo culto approdato poi in tutto il Mediterraneo andrebbe oggi riscoperto e maggiormente in Sicilia dove questa prima figura di Madonna allattante in piede (esistono figure anche in Sicilia, a Megara ad esempio, di Grande Madre allattante seduta) sarà fonte d'ispirazione per la stessa Cristianità.
Le analogie sono tante in effetti tra i culti di Iside e quello in onore di Maria "Stella Maris" e della stessa Patrona di Catania, Santa Agata (eth.: la virtuosa in greco).
Un altro punto di sicuro interesse è l'analogia tra la storia di Iside e quella di Demetra, Dea Siciliana per antonomasia, con riferimento al ratto di Persephone-Korea avvenuto nei pressi di Enna, probabilmente a Cozzo Matrice-Pergusa secondo Diodoro Siculo. In ambi i due casi, abbiamo una Madre afflitta e in lutto che conquista la vita recandosi negli Inferi. Tutte due simboleggiano la ciclicità della vita e la vittoria sulla morte. Tutti due i culti aprono a misteri iniziatici e comunicazione esoterica.

L'elefante in Piazza Duomo, emblema della Città

Di probabile origine bizantina, questo unico blocco di lava diventa sin dal 13ø secolo il sostituto di San Giorgio. Il quanto ‚ sconvolgente. Da un punto di vista esoterico, questa incredibile volta segna l'attaccamento di Catania alle sue radici precristiane. Ed è abbastanza raro nel contesto dell'Europa medioevale per essere sottolineato. Anche se Catania non è un caso isolato in Sicilia: Erice è l'altra città che non abbia mai rinunciato fino al 13ø secolo all'affetto per la Sua antica protettrice, Aphrodite.
L'elefante in effetti è detto "u Liotr—" dai Catanesi, in riferimento ad un mitico mago del secolo ottavo d.C., Eliodoro, che resistete con tutta la sua magia all'imporsi del cristianesimo. Fu tale mago sconfitto da una magia più possente, trascinato nel fuoco dal vescovo S. Leone il Taumaturgo. I Catanesi per• si sono convinti che l'elefante potesse essere come abitato dal Mago del quale si tramanda che usava l'elefante come mezzo di trasporto. Interessante quindi vederlo sostituire un altro grande taumaturgo, S. Giorgio, grande cacciatore del Male raffigurato nelle vesti di uno drago.

Ma non finisce qui ! A partire del 1733, il Palermitano Giovanni Battista Vaccarini opera nella Catania della ricostruzione dopo il terremoto del 1693. Cattedrale e Sant'Agata alla Bada sono i due primi capolavori di questo architetto che diventa l'espressione stessa del barocco catanese. La sistemazione del "Liotr—" è immediatamente successiva a questi lavori. Come sempre l'occhio profano vede e non vede. Per l'iniziato invece è chiaro che il monumento non si accontenta di simboleggiare tre fasi della storia di Catania come lo indica la voce ufficiale. E ci• rende la figura dello stesso Vaccarini assai più complessa dalla comunque ottima riputazione di architetto Borrominiano.

Photo gallery
 
Dipinto dell'eruzione del 1669 nella Sagrestia della Cattedrale a Catania
 
 
acquasantiere nella Regia Cappella Aragonese detta Coleggiata, in Catania
 
 
(dettaglio) acquasantiere nella Regia Cappella Aragonese detta Coleggiata, in Catania
 
 
Fontana dell'Alamani, Catania
 
 
Fontana dell'Alamani, Catania
 
 
Cupola del duomo vista da Piazza Federico di Svevia
 
 
Mascherone sulla Porta Aragonese
 
 
Porta Ferdinandea
 
 
Tomba di Bellini nel duomo di Catania
 
 
Monumento a Bellini nella cattedrale
 
 
Siculorum gymnasium in via Etnea
 
 
Libera interpretazione del gymnasium
 
 
Catania. Il transetto Normanno della cattedrale
 
 
Transetto ed abside di epoca Normanna (antenna televisiva di epoca anche quella !)
 
 
Rifiuti del mercato
 
 
Colleggio Cutelli, da Vacarini e Battaglia. Il cortile.
 
 
Catania - Pseudo Casa di Loretto in Santa Maria dell'Aiuto - David
 
 
Palazzo di Giustizia (1936-1953)
 
 
Statua della Giustizia (primi anni 50')
 
 
Alla gloria dei Malavoglia (dall'opera di Giovanni Verga)- Scultore Carmelo Mendola (1895-1976)
 
 
Catania - Palazzo delle Poste (Ventennio)
 
 
Palazzo delle poste - Emblema della Trinacria
 
 
Catania - La via XX Settembre rivela un passato recente di notevole richezza, tra Liberty e Fascismo.
 
 
Monumento al Vaccarini, inventore del barocco Catanese, nel Monastero dei Benedittini.
 
 
Catania - Le ciminiere, antiche raffinerie per lo zolfo, sono state trasformate in spazi museali, recreativi ed associativi.
 
 
Catania - Asse della Collegiata con l'altissima chiesa di S. Benedetto prospiciente dalla via Crociferi.
 
 
Catania - Cortile in un palazzo
 
 
Catania - tipica architettura catanese, con cemento di lava, balcone barocco a petto d'oca, mascheroni caricaturali
 
 
Catania - Resti del Medioevale palazzo Platamone
 
 
Catania - Famosissimo Palazzo Biscari, teatro in particolare di tante scene del film "I vicerŠ" del 2007.
 
 
Catania - Facciata del Palazzo Biscari
 
 
Catania - L'eruzione del 1669 vista da Michele Angelo Donadies (sagrestia del Duomo)
 
 
Catania - Tradizione della S. Agata - Cero dei panettieri (chiesa di S. Francesco, detta l'Immacolata)
 
 
Catania - Acquasantiera, marmi mischi
 
Altre risorse o riferimenti

Con riferimento al dipinto che trovate in queste pagine, trattasi di un opera preziosa non per fattura, palesemente secondaria, bens per la testimonianza di quanto accaduto nel 1669 quando i Monti Rossi, nei pressi di Nicolosi, hanno dato luogo ad una delle pi— lunghe e dannose colate laviche di tutta la storia dell'Etna. La meta circa della citt… di allora fu sepolta ed in particolare la parte occidentale con il suo patrimonio Greco e Romano che sarebbe stato poi lentamente riportato alla luce.
Oggi non mancate di fare visita all'anfiteatro romano, in Piazza Stesicoro, al teatro greco ed all'odeon romano, entrambi accessibili dalla via Teatro Greco.

Entrata in mare per un chilometro all'incirca, la colata costrinse il castello Ursino a ritrovarsi isolato dal mare in riva al quale invece Federico II di Svevia lo aveva voluto con evidenti scoppi difensivi. Il dipinto riporta perfettamente l'architettura primitiva del castello, oggi notevolmente modificata.  


Link relativi Le lodevoli pagine "conoscere Catania" del sito comunale
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